Nuove norme del Ministero dell’Interno per la gestione dell’Accoglienza straordinaria

Mar 22, 2018 | Dall'Italia

A partire dal mese di novembre 2017, con l’inizio del nuovo bando di affidamento della gestione dell’accoglienza CAS, il Ministero dell’Interno ha introdotto la regola del non erogare direttamente in denaro la somma di 125 euro per l’acquisto dei beni alimentari, a favore dei richiedenti protezione internazionale in accoglienza. L’adeguamento da parte degli enti gestori e da parte degli stessi richiedenti protezione “i così detto profughi” ha creato qualche disaggio all’interno delle varie strutture di accoglienza e all’interno delle equipe di lavoro. L’acquisto dei beni direttamente dall’operatore richiede, in questo caso, più ore di lavoro e una nuova riorganizzazione delle modalità di impegni quotidiani. Sul territorio vicentini, sono già stati registrati delle manifestazioni di proteste di alcuni richiedenti protezione, ma poi il tutto è rientrato nella norma.
Ai richiedenti rimane ancora il diritto di ricevere in denaro la quota del “pocket money” di euro 2,50 al giorno, previsto per altri bisogni non alimentari. Si ricorda che i richiedenti possono rimanere in accoglienza straordinaria solo fino al rilascio di un titolo di soggiorno con il riconoscimento di uno status di protezione internazionale, sussidiaria oppure di protezione di carattere umanitario.

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